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lunedì 1 novembre 2021

COME MIGLIORARE LA SOCIALIZZAZIONE? L'ALLENAMENTO AIUTA!




La socialità è un bisogno
: i bambini nascono, crescono e si sviluppano grazie a e all’interno di una relazione sociale, che, in età precoce, è fondamentale per la loro sopravvivenza al pari della nutrizione.

Anche in età adulta, poi, le relazioni sociali mantengono un ruolo centrale nel benessere dell’individuo: nei momenti di difficoltà cerchiamo spontaneamente l’altro e, viceversa, condizioni di isolamento sociale aggravano stati di stress e depressione. 

Gli esseri umani, infatti, sono animali sociali che hanno bisogno di stare in gruppo per aumentare le chance di sopravvivenza: per questo i nostri cervelli si sono evoluti in modo tale da rendere le situazioni sociali piacevoli; vi sono, infatti, specifiche aree e circuiti cerebrali deputati alla comprensione degli altri e alla comunicazione con loro e il contatto fisico stimola la produzione di sostanze che agiscono sulla sensazione di benessere psicologico.





A VOLTE NON CI È POSSIBILE O NON SIAMO IN GRADO DI SODDISFARE IL BISOGNO DI SOCIALITÀ

A volte, tuttavia, non siamo in grado di soddisfare il nostro bisogno di instaurare e mantenere relazioni soddisfacenti con gli altri:

  • Non abbiamo tempo o modo di incontrare gli altri e trascorrere del tempo con loro (perché i numerosi impegni ci lasciano poco tempo libero per uscire, perché ci siamo trasferiti da poco in una nuova città, ecc.).
  • Siamo particolarmente timidi e, seppur desidereremmo tantissimo la vicinanza dell’altro, ci teniamo a distanza perché troppo insicuri e poco a nostro agio nelle relazioni sociali 
  • Riusciamo facilmente a ingaggiarci in situazioni sociali, ma le nostre relazioni non ci soddisfano appieno


MIGLIORARE LA SOCIALITA’

Migliorare la socialità, allora, può voler dire:

  • in alcuni casi aumentare la frequenza con cui prendiamo parte a situazioni sociali
  • in altri casi migliorarne la qualità 

spesso passando per il recupero di un rapporto più sereno con noi stessi e con l’altro.


IL RUOLO DELL’ATTIVITA’ FISICA NEL MIGLIORAMENTO DELLE NOSTRE RELAZIONI SOCIALI

Attività di gruppo

Quando svolgiamo attività fisica in gruppo l’attività motoria stessa costituisce un momento sociale. 

In questo caso, quindi, svolgere attività fisica risponde al bisogno di creare occasioni sociali e di prendervi parte.

Inoltre, per quanto riguarda le persone che si sentono particolarmente timide e a disagio nelle situazioni sociali, ma che allo stesso tempo le desiderano fortemente, praticare attività fisica in gruppo può costituire un momento sociale in cui l’incontro e lo scambio con le altre persone è facilitato e mediato dall’attività motoria da svolgere: questa fornisce una cornice e una struttura che fa da intermediario tra i vari componenti del gruppo e (letteralmente!) può aiutare le persone a muoversi al suo interno, riducendo l’ansia dei partecipanti più timidi (vs, ad esempio, un’uscita con gli amici, in cui non c’è niente “in mezzo” alle varie persone, stare insieme e interagire è l’unica finalità dell’incontro). 

Anche on-line?

Ma questo vale anche per l’attività fisica di gruppo svolta online?

Assolutamente sì!

I centri fitness sono da sempre concepiti non solo come luoghi di allenamento, ma anche come luoghi di incontro e scambio con altre persone. Negli ultimi tempi moltissime società sportive, adattandosi alle nuove esigenze di una società in continua e rapida evoluzione (e, nondimeno, all’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e mezzo), hanno trasferito online l’erogazione dei propri servizi: sono moltissimi ormai i corsi di fitness di gruppo in cui l’istruttore e i vari partecipanti si collegano da casa propria in una stanza virtuale e… Si allenano, insieme. Ormai anche i più scettici hanno osservato che allenarsi da casa propria è una soluzione percorribile ed efficace… 

Ma è socializzante? 

Per rispondere a questo interrogativo basta riportare la nostra memoria al primo lock-down che la situazione pandemica ci ha imposto: in quel periodo difficile in cui l’isolamento ha fatto soffrire molti di noi, tanti professionisti hanno organizzato momenti di incontro online (in cui praticare fitness o altre attività) che hanno costituito un momento prezioso che ha alleviato il senso di solitudine di molti di noi. Tali momenti, infatti, hanno restituito a chi vi ha preso parte la sensazione di essere parte di un gruppo, un insieme di persone, un’organizzazione, una comunità, che è un aspetto fondamentale della socialità e che prescinde dalla presenza di una struttura fisica.


Infine, incontrarsi online per praticare fitness insieme può costituire un primo momento di conoscenza
dal quale poi creare altri momenti di incontro (perché no una gita fitness –ma non solo- fuori porta!).



Attività individuale

E l’attività fisica individuale? 

Potrà sorprenderti, ma l’attività motoria facilita le relazioni sociali anche quando queste non sono implicate nel momento stesso dell’allenamento.

In che modo?

  • Praticare regolarmente attività fisica aumenta i livelli di energia e di attivazione del nostro organismo, aiutando quindi quelle persone che sentono di non avere tempo o energie sufficienti da dedicare alle proprie relazioni sociali (provare per credere!)
  • Svolgere attività fisica in modo costante restituisce una sensazione di maggiore autoefficacia, autostima e di fiducia in se stessi… utilissime a tutti e in particolare a quelle persone per cui l’insicurezza costituisce il principale ostacolo alle relazioni con gli altri
  • La pratica costante di attività fisica migliora il tono dell’umore e la sensazione di benessere, favorendo la predisposizione all’altro.

Fra questi tre effetti si instaura un circolo virtuoso che ha un risultato positivo sul nostro funzionamento generale, favorendo un maggiore ingaggio in diverse attività e migliorando anche il nostro funzionamento sociale (grazie al fatto che ci sentiamo meglio con noi stessi e con più energie ci ingaggiamo più facilmente in nuove attività piacevoli, le quali fungono da rinforzo e incoraggiano alla ricerca di nuove energie da impiegare in ulteriori attività).

E per quelle persone che riescono senza difficoltà a dedicarsi alle proprie relazioni sociali, ma che poi non ne sono pienamente soddisfatte?

Ricordiamo che praticare attività fisica 

  • Aiuta a scaricare nervosismo e tensione
  • Aumenta la consapevolezza di sé

diminuendo, così, il rischio di comportarsi e reagire in modo poco opportuno all’interno delle nostre relazioni sociali, migliorando quindi la loro qualità.

Anche on-line?

Tutto questo vale anche se ci si allena online, ad esempio collegandosi su una piattaforma con il proprio personal trainer o svolgendo a casa propria degli esercizi precedentemente studiati insieme a lui?

Ancora una volta la risposta è: assolutamente sì!

I benefici dell’attività fisica svolta individualmente hanno un effetto indiretto sulle relazioni sociali, facilitandole attraverso un miglioramento del nostro funzionamento individuale: in questo caso, dunque, i primi effetti sono individuali e non richiedono un diretto incontro con gli altri nel momento stesso dell’allenamento. Dunque, allenarti online, da casa tua, ti porterà a raggiungere esattamente gli stessi risultati.


UNIRE L’UTILE AL DILETTEVOLE

La pratica di attività fisica e la socialità sono due aspetti centrali del nostro benessere psicofisico (pensa che alcune delle sostanze chimiche prodotte nel nostro cervello a seguito di un’attività motoria sono le stesse che vengono rilasciate dal contatto fisico): entrambe sono utili a restituirci una sensazione di benessere, entrambe possono (o, almeno, dovrebbero) essere piacevoli e l’una può essere utile all’altra, potenziando a vicenda i loro benefici.


Se pensi che approfondire questo argomento possa esserti utile e desideri parlarne con me puoi contattarmi tramite il sito justwellness.co


A presto,


Teresa Sassetti
Psicologa Team
JUST Wellness & Co.





giovedì 7 ottobre 2021

Come conciliare allenamento e vita sociale



La pratica del fitness spesso favorisce l'ingaggio in situazioni sociali, in modo diretto e indiretto (ne parleremo nel prossimo articolo).

A volte, tuttavia…

sembra che questi due aspetti della nostra vita non vadano affatto d’accordo: in alcuni casi la pratica del fitness impedisce di fruire pienamente delle relazioni sociali, o addirittura spinge a evitarle.

Ne parliamo in questo articolo.









FITNESS VS VACANZE ESTIVE 

Diverse persone ci hanno riportato la difficoltà vissuta durante le ferie di conciliare le proprie abitudini e routine legate al fitness con la condivisione di tempo e momenti con i propri compagni di viaggio:

 "Per allenarmi ho dovuto adottare dei ritmi diversi dagli altri e isolarmi" 

"Durante le cene tutti insieme ero sempre l'unica a rinunciare agli antipasti e al vino"

"Tutti mi facevano notare come le mie scelte alimentari fossero sempre diverse da quelle del resto del gruppo... Io, in effetti, mi sentivo per questo poco parte del gruppo"

"Ho rinunciato ad allenarmi in vacanza perché desideravo rimanere insieme agli altri… Però poi mi sentivo in colpa e in ansia!"



FITNESS VS VACANZE ESTIVE, MA NON SOLO

Queste stesse situazioni e sensazioni, in realtà, hanno modo di manifestarsi anche nella quotidianità, nel corso di tutto l'anno: 

"Ho dovuto rinunciare a un invito a uscire perché, se avessi accettato, avrei saltato la sessione di allenamento di quel giorno"

"Gli inviti alle feste mi mandano in crisi: c'è sempre del cibo non adatto al mio piano alimentare. Non vado alla festa? Vado e non mangio la torta? Ma non mi va di fare 'la diversa'..."

E lo stesso vale per il pranzo in famiglia della domenica, per quando il collega che va via porta i pasticcini in ufficio...

Insomma, sembra che ci siano poche alternative per le persone che  praticano fitness: 

se durante le situazioni sociali scelgono di comportarsi nello stesso modo di chi non è impegnato in un programma di allenamento e alimentazione sperimentano disagio, temendo di aver "sgarrato" eccessivamente;

se, invece, si attengono sempre e comunque al loro programma, a prescindere dalle situazioni in cui si trovano, ne perdono il gusto (della vacanza, del festeggiamento, della condivisione...).

Questo porta dunque le persone a fare una scelta: ritenendo difficile conciliarli, o rinunciano al fitness, o rinunciano -in diverse forme- alla socialità.



RIGIDITA' VS FLESSIBILITA'

L'obiettivo che noi come professionisti abbiamo in comune con le persone che a noi si rivolgono è quello di favorire il loro benessere (inteso a 360 gradi come benessere fisico e psicologico, strettamente connessi uno all’altro). Poiché è certamente salutare praticare regolarmente attività fisica, ma è altrettanto importante poter condividere del tempo con gli altri e stare bene insieme a loro, le situazioni in cui la pratica del fitness porta a sacrificare la socialità rivelano un approccio al fitness poco funzionale al raggiungimento (e al mantenimento) di una condizione di benessere.

Ciò che differenzia un modo sano da uno rischioso di approcciarsi al fitness potrebbe essere espresso nei concetti di FLESSIBILITA' da un lato e RIGIDITA' dall’altro.

Se sentiamo di non poter sospendere l’allenamento per due settimane di vacanza o di non poter andare a una cena con gli amici (perché dobbiamo allenarci, o perché temiamo di non poter mangiare ciò che mangiano gli altri, o, ancora, perché farlo ci procura disagio o ansia) ci ritroviamo limitati da un’attività che invece dovrebbe procurarci benessere. Tali situazioni dovrebbero farci scattare un campanello d’allarme, poiché indicano una modalità di approcciarsi al fitness estremamente rigida, che poco ha a che fare con il concetto di benessere. In alcuni casi, poi, questi scenari hanno una vera e propria deriva patologica (ad esempio, tanti pazienti che poi sviluppano disturbi del comportamento alimentare inizialmente si approcciano a diete e programmi di allenamento in modo “sano”, per poi scivolare, invece, in meccanismi molto pericolosi).

L’allenamento costante richiede impegno e serietà, ma la flessibilità è fondamentale per evitare che il fitness diventi l’unica cosa importante della nostra vita e che si trasformi nella necessità di un controllo assoluto e costante. E' fondamentale, infatti, che i programmi di allenamento e alimentazione non ostacolino la soddisfazione di altri bisogni fondamentali – tra cui, appunto, quello della socialità.

 

COME MAI SUCCEDE QUESTO?

Ma come mai alcune persone finiscono per approcciarsi al fitness in modo così rigido?

I motivi possono essere diversi…


Predisposizione individuale

Perché a fronte di programmi di allenamento e alimentazione simili alcune persone intraprendono percorsi rischiosi e altre no?
Non siamo tutti uguali: ognuno di noi è diversamente predisposto ad alcuni tratti di rigidità caratteriale, che, se presenti, si manifestano anche in altri ambiti della vita e che rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo delle pericolose dinamiche descritte sopra.


Momenti particolari

Oppure, ci sono persone che non presentano tratti di rigidità, ma che si avvicinano al fitness in momenti particolari della loro vita, tali per cui l’impegno nell’allenamento e nella dieta assumono un certo significato o assolvono a una determinata funzione dal punto di vista psicologico: questo potrebbe rendere tali persone maggiormente vulnerabili a intraprendere percorsi disfunzionali.


Il ruolo dei professionisti


Un altro aspetto da non sottovalutare è l’incontro con professionisti che, non riuscendo a cogliere la persona nella sua unicità, vi si approcciano senza considerarne la specificità della storia di vita, dei bisogni e degli obiettivi (diversi da cliente a cliente) e senza modulare il proprio modo di comunicare o di proporre i programmi.


COSA FARE?

Quale aiuto può offrire lo psicologo alle persone che si trovano in situazioni simili?

Molto dipende da che cosa ha portato la persona ad approcciarsi al fitness con modalità rigide e poco funzionali. Imprescindibile, dunque, è comprendere che cosa è successo, che cosa sta succedendo e perché. Siamo davanti a una delle tre situazioni appena descritte? O a un’altra ancora?

In ogni caso, è importante intervenire precocemente per evitare che abitudini disfunzionali si trasformino in pericolosi circoli viziosi che, una volta instaurati, sono molto difficili da sradicare.

Per questo motivo ti invito a contattarmi su justwellness.co 

Approfondiremo insieme questo argomento e valuteremo se il tuo approccio alla pratica di fitness è rigido oppure flessibile rendendolo poi ancor più adatto allo stile di vita che desideri avere.


Ti aspetto,


Teresa Sassetti
Psicologa
Team JUST Wellness & Co.